09/12/2011

11 dicembre: una prima risposta unitaria ai provvedimenti del governo italiano.

Finalmente un segnale minimo di azione sindacale unitaria dopo tanti anni di incomprensibile assuefazione a quanto il governo Berlusconi ha fatto sia in materia di politiche sociali sia sul versante del lavoro.

"Preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese, CGIL CISL e UIL chiedono un incontro al governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti.
CGIL, CISL e UIL chiedono, inoltre, un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. Intanto, già nella giornata odierna, le tre Organizzazioni sindacali presenteranno emendamenti comuni nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
A sostegno di queste rivendicazioni e di questo percorso, CGIL, CISL e UIL proclamano, per la giornata di lunedi 12 dicembre, 3 ore di sciopero, con presidi davanti alle Prefetture, affidandone la gestione ai territori.
Infine, saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati ed al Senato fino alla conclusione dell’iter parlamentare previsto per la manovra."

Ciò che conta è aver ripreso un cammino comune, ciò che conterà in queste settimane è il tenere "la barra dritta" consapevoli delle difficoltà ma altrettanto certi che queste risposte alla crisi finanziaria che altri hanno prodotto sono un'offesa ai milioni di cittadini onesti che con il loro lavoro di ieri e di oggi hanno contribuito a far crescere il Paese.

Contrastare le soluzioni adottate è una precisa responsabilità del movimento sindacale che deve essere esercitata sapendo che esistono, per uscire dalla crisi, strade alternative a quelle percorse in questi anni.

Ancora oggi le notizie che circolano sui media ci parlano di imprese che chiudono, di delocalizzazioni, di licenziamenti in massa senza che alle persone siano offere ipotesi alternative per garantire con un lavoro dignitoso. Cassa integrazione e mobilità sono strumenti straordinari che stanno diventando ordinari e in antitesi a tante pletoriche discussioni sull'aumento dell'età pensionabile.